gheddafi_Muammar.jpgPer il colonnello Gheddafi ‘purtroppo c’e’ da aspettarsi altre Bengasi’ o anche ‘attentati in Italia’. Il leader libico commenta gli scontri presso il consolato italiano del 17 febbraio. Gheddafi affronta anche i rapporti bilaterali e annuncia che la Libia ‘collaborera’ con qualsiasi Governo’ uscira’ dalla urne il 9 aprile. Poi ribadisce che l’Italia dovrebbe ‘riconoscere il passato coloniale’ e aggiunge: ‘quando avverra’ il risarcimento si girera’ pagina’.

Per il colonnello Gheddafi purtroppo qualche anno fa quella famosa bomba piovuta dal cielo sulla sua tenda centrò uno dei suoi parenti e non lui. Da un dittatore che ha sulla coscienza (tra vari oscuri episodi) anche la morte di diversi passeggeri innocenti di un aereo di linea e il lancio di missili su Lampedusa, ci si aspetterebbe quanto meno una maggiore diplomazia ed un più elevato senso del pudore. Si capisce che non si possa pretendere granchè da un personaggio abituato a governare disteso su un tappeto in una tenda, col cammello all’esterno pronto per una gita tra le palme. Arrivare però al punto di subire un vile e ridicolo ricatto da questa patetica creatura è un qualcosa di profondamente inaccettabile ed irricevibile. Come si permette di fare certe minacce mettendo a rischio l’incolumità di civili inermi? La sua unica fortuna è avere il petrolio, usata ormai sempre di più a livello mondiale (non solo in Libia) come un’arma di ricatto e di condizionamento, altrimenti le sue deliranti frasi si perderebbero come un qualunque granello di sabbia nel Sahara. Sì, è proprio un vero peccato che all’epoca non esistessero ancora le bombe intelligenti, avremmo un delinquente in meno tra le dune del deserto e sulle pagine dei giornali.

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