Pedofilia quiz
21 March 2006
Due britannici sono stati condannati a 6 anni di carcere per violenze sessuali su bimbi di strada a Bombay. Lo scrive il Sunday Times of India. Duncan Grant, 62 anni, e Allan Waters, 52, sono stati riconosciuti colpevoli di relazioni sessuali con bambini che prendevano dalle strade e accoglievano in strutture che servivano loro da facciata. Varie associazioni dei diritti dei bambini avevano allertato le autorita’ fin dal 2001, ma non era stata avviata nessuna indagine formale.
Qual’è l’aspetto più grave che emerge da tale notizia? Queste sono le scelte possibili per chi legge:
- l’ennesimo caso di pedofilia.
- l’ennesimo caso di pedofilia in paesi arretrati.
- l’ennesimo caso di pedofilia in paesi arretrati su poveri innocenti.
- l’ennesimo caso di pedofilia in paesi arretrati su poveri innocenti abbandonati a se stessi.
- l’ennesimo caso di pedofilia in paesi arretrati su poveri innocenti abbandonati a se stessi dai loro medesimi concittadini.
- l’ennesimo caso di pedofilia in paesi arretrati su poveri innocenti abbandonati a se stessi dai loro medesimi concittadini e sfruttati da spietati occidentali.
- l’ennesimo caso di pedofilia in paesi arretrati su poveri innocenti abbandonati a se stessi dai loro medesimi concittadini e sfruttati da spietati occidentali addirittura organizzati allo scopo.
- l’ennesimo caso di pedofilia in paesi arretrati su poveri innocenti abbandonati a se stessi dai loro medesimi concittadini e sfruttati da spietati occidentali addirittura organizzati allo scopo e coperti da autorità locali compiacenti.
Qual è il commento che suscita tale notizia? La scelta è univoca:
- che schifo.
Le “bombe” di Gheddafi
21 March 2006
Per il colonnello Gheddafi ‘purtroppo c’e’ da aspettarsi altre Bengasi’ o anche ‘attentati in Italia’. Il leader libico commenta gli scontri presso il consolato italiano del 17 febbraio. Gheddafi affronta anche i rapporti bilaterali e annuncia che la Libia ‘collaborera’ con qualsiasi Governo’ uscira’ dalla urne il 9 aprile. Poi ribadisce che l’Italia dovrebbe ‘riconoscere il passato coloniale’ e aggiunge: ‘quando avverra’ il risarcimento si girera’ pagina’.
Per il colonnello Gheddafi purtroppo qualche anno fa quella famosa bomba piovuta dal cielo sulla sua tenda centrò uno dei suoi parenti e non lui. Da un dittatore che ha sulla coscienza (tra vari oscuri episodi) anche la morte di diversi passeggeri innocenti di un aereo di linea e il lancio di missili su Lampedusa, ci si aspetterebbe quanto meno una maggiore diplomazia ed un più elevato senso del pudore. Si capisce che non si possa pretendere granchè da un personaggio abituato a governare disteso su un tappeto in una tenda, col cammello all’esterno pronto per una gita tra le palme. Arrivare però al punto di subire un vile e ridicolo ricatto da questa patetica creatura è un qualcosa di profondamente inaccettabile ed irricevibile. Come si permette di fare certe minacce mettendo a rischio l’incolumità di civili inermi? La sua unica fortuna è avere il petrolio, usata ormai sempre di più a livello mondiale (non solo in Libia) come un’arma di ricatto e di condizionamento, altrimenti le sue deliranti frasi si perderebbero come un qualunque granello di sabbia nel Sahara. Sì, è proprio un vero peccato che all’epoca non esistessero ancora le bombe intelligenti, avremmo un delinquente in meno tra le dune del deserto e sulle pagine dei giornali.
Morte di un eroe in Africa
19 March 2006
Un missionario italiano originario dell’Alto Adige e’ stato rapinato e torturato, con due suore del posto, nella sua missione in Sudafrica.Il sacerdote, Karl Kuppelwieser di 72 anni, e’ stato torturato insieme alle due suore con acqua bollente. I banditi fanno parte di una banda tristemente nota in Sudafrica. Gli atti di violenza sarebbero stati una ritorsione per aver trovato poco denaro nella missione.
Notizie come queste dovrebbero farci meditare sul grande coraggio e sull’infinita fede e fiducia nel prossimo che contraddistingue i missionari, come un vestito che calza a pennello. La fede religiosa è un prisma composto da molte facce, spesso in posizione opposta tra loro. Alcune facce non riflettono la luce, ma la assorbono con un suono sinistro e cupo: questo è il caso del fondamentalismo islamico, ovverosia l’esasperazione ideologica e insensata del proprio credo. Altre facce al contrario riflettono i raggi luminosi in modo così accentuato che potrebbero accecare anche gli scettici che non credono in nulla, neanche nella propria ombra. Questi missionari, spesso dimenticati dal mondo civile, combattono ogni giorno una vera guerra di sopravvivenza contro forze malvagie che quotidianamente ne mettono a rischio la loro stessa incolumità. E questo sempre con il sorriso sulle labbra e con una fede incrollabile nel lato buono e positivo delle persone, con la convinzione inattaccabile del riuscire a far venire a galla tale lato.
Quand’è però che ci si ricorda dell’esistenza di questi veri e propri eroi? Non tutti i giorni pensando alla loro incredibile opera, ma solo quando qualcuno di loro perde la guerra arrivando al sacrifico ultimo, cioè la sua stessa vita. Nella nostra vita frenetica che tutto consuma e tutto travolge, dedichiamo 30 secondi al giorno al pensiero di questi missionari, loro sicuramente ci sentiranno e ci regaleranno un sorriso.
La moda dell’Aids
16 March 2006
Le persone con l’Hiv nei paesi in via di sviluppo non possono usufruire di nuovi e migliori farmaci. La denuncia e’ di Medici senza frontiere. L’associazione ha ordinato ai Laboratori Abbott di Chicago una nuova versione termostabile del farmaco denominato Lopinavir-Ritonavir, al fine di contrastare il comportamento delle case farmaceutiche che commercializzano farmaci meno idonei nei paesi in via di sviluppo, riservando quelli piu’ recenti ai paesi ricchi.
Sì, Hiv, comunemente chiamato Aids, la terribile malattia che pare come passata di moda da quanto poco se ne parla ormai. Una malattia che sta sempre più diventando il flagello dei paesi del Terzo Mondo, sterminando democraticamente bambini, donne e uomini, senza guardare in faccia a ceto sociale, età ed abitudini sessuali. Come mai ciò avviene soprattutto in tali paesi in via di sviluppo? L’Aids si potrebbe definire un virus “culturale”, nel senso che trova terreno fertile dove l’ignoranza è più diffusa e la diffusione delle informazioni è parziale e problematica. Ed è proprio su queste lacune sociali che le potenti ed onnipotenti case farmaceutiche scavano dei fossati che dividono i paesi sviluppati da quelli che non lo sono, contribuendo ad allontanarli e ad accentuarne le differenti risorse economiche.
In fondo le case farmaceutiche non sono degli enti di beneficenza, ma delle aziende che ragionano in funzione del business, dell’utile e dei dividendi per gli azionisti. Per loro gli esseri umani non sono persone dotate di dignità e di anima, ma solo dei freddi numeri che si ammalano inevitabilmente e regolarmente, e che se vogliono stare meglio hanno due possibilità: soffrire o pagare i medicinali. Non hai i soldi per comprarti le medicine? Affari tuoi, sei solo un cliente di scarso interesse e peso irrilevante nel fatturato. I farmaci sono diventati come i vestiti di lusso: si è mai visto Armani, Dolce&Gabbana o chi per essi aprire un negozio in Africa? Sarebbe un flop pauroso. Quindi così come si accetta senza battere ciglio di vedere milioni di persone vestite di stracci, allora accettiamo anche di vederli ingerire pastiglie economiche dalla dubbia efficacia: la moda non la fanno i poveri.
Hit parade dello stupro
18 February 2006
E’ meno grave lo stupro di una minorenne, se la vittima, anche se di appena 14 anni, ha già ‘avuto rapporti sessuali’. Lo ha stabilito la Terza sezione penale della Cassazione, secondo cui e’ lecito ritenere che i danni subiti siano piu’ lievi in chi ha gia’ avuto rapporti con altri uomini. ‘La sua personalita’ dal punto di vista sessuale, spiegano gli ‘ermellini’, e’ molto più sviluppata di quanto ci si può normalmente aspettare da una ragazza della sua età’.
Il limite più evidente di chi professa il mestiere di giudice/avvocato è quello di dare la sensazione a volte di vivere in un mondo parallelo, freddo e rigido come un teorema di trigonometria, popolato da codici e codicilli che vagano privi di dignità e soggetti a giudizi netti tagliati con l’accetta. Un mondo da giudicare ed eventualmente punire non anche con le leggi del buonsenso e della sensibilità umana, ma unicamente con le ineffabili ed incontrovertibili verità scritte nei tomi del codice penale. Pare ogni tanto che questa categoria di professionisti del giudizio si creda seduta su altissimi scranni da cui osservare con superbia ed arroganza le vicissitudini degli altri poveri mortali.
Dal loro scrigno magico ora emerge che esiste la classifica delle violenze sessuali, che dipendono non solo dall’effettiva gravità dei fatti, ma addirittura dal livello di esperienze sessuali della vittima. Come dire che se una minorenne ha avuto la sventura di concedere volontariamente le sue grazie magari a qualche suo coetaneo (nessuno glielo vieta fino a prova contraria), poi è meglio per lei barricarsi in casa, in quanto qualunque maniaco pervertito d’ora in poi potrà trastullarsi con il suo corpo godendo di una sorta di semi immunità. Per questi giudici quindi qualunque essere di sesso femminile che non arrivi vergine alla maturità, è da considerarsi come una poco di buono che tutto sommato merita persino di essere stuprata. Si, perchè solitamente la parola “stupro” indica un rapporto sessuale non consenziente: che ci sia scritto nelle supreme tavole delle verità contemplate con sufficenza dai giudici? A questi ultimi auguriamo di tutto cuore che alle loro figlie non solo non capiti mai la tremenda disgrazia di incappare in uno di questi lupi affamati di sesso, ma neppure il tragico ed assurdo destino di veder giudicato il proprio stupro da uno di questi boriosi sapientoni dal cuore di ghiaccio.
Giudici, terroristi e topi
15 February 2006
In Germania la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la legge che da’ facolta’ alla difesa di abbattere gli aerei. L’Alta Corte ha cosi’ accolto il ricorso presentato da alcuni deputati, che avevano contestato il provvedimento approvato dal Parlamento come misura antiterrorismo. La legge in questione consente al ministero della difesa di ordinare l’abbattimento di aerei passeggeri eventualmente dirottati e usati contro obiettivi civili.
Il protagonismo dei magistrati allora è una caratteristica comune a questa categoria di lavoratori, non riguarda solo l’Italia come qualcuno poteva credere. Nel Belpaese un giudice ha ben pensato di scarcerare un individuo accusato di far parte di un gruppo terroristico, non per mancanza di prove, ma perchè a suo vedere era solo un innocuo appartenente alla Resistenza. In quanto tale, perciò onesto cittadino che ha diritto di progettare legalmente attentati all’estero per manifestare contro chi occupa il suo paese.
In Germania ora dei giudici in sostanza dicono ai terroristi “i nostri aerei civili sono a vostra disposizione, fatene buon uso e ci raccomandiamo che prendiate bene la mira quando vi lancerete su vostri obbiettivi, non vorremmo mai che non riusciste a centrare il bersaglio”.
Stiamo arrivando al paradosso che pur di non avere guai con l’estremismo islamico stiamo stendendo loro un lungo e morbido tappeto rosso, cospargendolo di petali di rose al loro passaggio. Quanto sta succedendo in giro per il mondo a causa della manipolazione mediatica e populistica delle vignette su Maometto non sta insegnando nulla a noi ingenui occidentali imbevuti di facile e stupido buonismo? Si è combattuta una sanguinosa guerra mondiale per difendere le nostre libertà e i nostri diritti, siamo forse diventati tutto d’un tratto dei poveri codardi che si rintanano nel vicolo cieco della tolleranza a tutti i costi? I topi fanno sempre una brutta fine quando i gatti li usano come giocattoli scaccia-pensieri.
La frontiera dei Pacs
13 February 2006
‘Il Prc avrebbe voluto i pacs nel programma dell’ Unione…, fa sapere Bertinotti all’indomani della presentazione del testo dell’Unione. ‘Siamo stati costretti ad un compromesso’, commenta il leader di Rifondazione. Contro la formula-compromesso scelta dai leader dell’Unione che punta a tutelare solo il singolo e non la coppia di fatto si scaglia anche la Rosa nel Pugno:’L'Unione ci ripensi’. Anche lo Sdi critica il compromesso: “i pacs sono la nuova frontiera di liberta”.
I pacs come nuova frontiera di libertà? A leggere tali affermazioni viene da pensare come il concetto di libertà sia sempre più confuso e bistrattato, un armadio pieno di vestiti da cambiare a seconda delle previsioni del tempo. Rispettando pienamente i diritti degli omosessuali, i pacs sembrano più che altro il crepuscolo del concetto di famiglia e dei suoi fondamentali valori intrisechi. Critichiamo con forza e spesso a ragione il mondo islamico, con tutti i suoi vincoli comportamentali e le sue rigide regole morali, ma bisogna ammettere che almeno i musulmani difendono con vigore le loro tradizioni ed i valori più profondi, come quello della famiglia e dell’educazione dei figli. Ci siamo mai chiesti se l’intolleranza che dimostrano verso il mondo occidentale non sia solo una questione di credo religioso, ma anche una più semplice repulsione per la nostra deriva libertaria?
Il confine tra conquiste dei diritti umani e sfaldamento dei doveri civici ed etici è un filo molto sottile e noi forse lo stiamo sfilacciando ogni giorno di più.
Refugium peccatorum
13 February 2006
Padre Fedele, il sacerdote ai domiciliari con l’accusa di avere violentato una suora, ha accettato la candidatura al Senato. Lo ha detto il leader della lista Diritti civili, Franco Corbelli, che gli ha proposto la candidatura. Stamani Corbelli si e’ recato nel convento di Belvedere Marittimo dove padre Fedele e’ ai domiciliari. Il frate firmera’ il modello per l’accettazione solo dopo avere ricevuto l’autorizzazione dalla magistratura.
Cosa non si fa per strappare qualche voto in più, cosa non si fa per coprirsi di ridicolo, cosa non si fa per cercare di ripulire la propria coscienza di fronte all’opinione pubblica, che di certo non è infallibile, ma non è mai del tutto stupida ed ingenua.
Padre Fedele, vada a confessarsi, possibilmente inginocchiato sui ceci e che Dio non si vergogni troppo del suo rappresentante in saio.
Uomo in mare!
13 February 2006
Per almeno 3 anni, ha agito una organizzazione dedita al traffico di immigrati che la Polizia ha smantellato colpendo il vertice organizzativo.Per arrivare in Italia, principalmente sulle coste siciliane, pagavano tra i mille e i 1.500 euro a persona, per intraprendere viaggi lunghi in condizioni disumane. Quattro le persone arrestate dagli investigatori delle squadre mobili di Roma ed Agrigento, tre cittadini sudanesi ed un libico hanno gestito lo sbarco in Sicilia di un migliaio di clandestini.
Qualcuno in Italia vive ancora nella convinzione, nell’illusione o nella semplice utopia che si debba dare libera accoglienza a chiunque voglia entrare nel nostro Paese. Sia che la cosa avvenga in modo lecito nel rispetto delle leggi, sia che ciò avvenga sottobanco sfidando qualunque forma di legalità. Qualcuno vive in un virtuale mondo idilliaco in cui non vi è alcuna differenza tra l’immigrazione legale basata sulla sicurezza di un impiego e quindi di una fonte di sostentamento “pulita”, e l’immigrazione clandestina gestita dalla criminalità che rimpingua le proprie sporche tasche sulla pelle di poveri disperati, che spesso vanno a fare compagnia alle conchiglie sul fondo del mare.
Il controllo e la regolamentazione dell’immigrazione non è una questione di cinismo, di mancanza di civiltà o di insensibilità nei confronti di chi intravvede una possibilità di redenzione economica e sociale. E’ una forma di protezione e di difesa sia dei cittadini sia degli stessi immigrati. L’incolumità e la sicurezza dei primi non possono essere messe in pericolo da soggetti che, per mancanze di alternative, sono costretti ad atti criminosi per non morire di fame. La vita stessa dei secondi non può essere messa alla mercé di criminali privi di scrupoli che considerano gli essere umani come carne da macello da vendere al mercato.
Preferiamo una persona povera ma dignitosamente viva e libera nel suo paese d’origine oppure un corpo inanime sbattuto dalle onde del mare mentre con i suoi soldi qualcuno festeggia in lontananza? Morire da schiavi è profondamente disumano, il terrore di qualunque persona sana di mente.
Little Amsterdam a Padova
10 February 2006
Ci vuol altro per copiare Amsterdam: quello di Padova è un quartiere a «luci rosse» in versione vorrei-ma-non-posso. Le signore che esercitano la professione più vecchia del mondo non stanno esattamente in vetrina. Si adattano, insomma, occhieggiando dalla finestra del tinello, al piano rialzato; o dal balconcino della camera da letto, se non fa troppo freddo. Fatto sta che, nella città del Santo, tra realtà e leggenda metropolitana, l’esercizio della prostituzione, concentrato in alcuni condomini di periferia nei pressi della Fiera, sta diventando un caso mediatico. E non solo, naturalmente.
Ammettiamolo, noi Italiani primeggiamo al mondo per inventiva, per creatività, per furbizia, per capacità di riuscire ad aggirare la legge ed i suoi divieti. Questa notizia di cronaca da un lato fa sorridere, perchè questi balconi osé paiono usciti da un’opera pirandelliana. D’altro canto ci fa riflettere sul fenomeno della prostituzione in Italia, che cresce costantemente di livello, nonostante tutti i patetici e confusi tentativi di arginare il problema.
Si vuole lasciare mano libera alle organizzazioni criminali che detengono il racket delle prostitute? Bene, non lamentiamoci se poi siamo invasi da persone dalla dubbia moralità e “senso civico”. Si vogliono lasciare le strade, le vie, le piazze allegramente frequentate ogni notte da un colorato e rumoroso tourbillon di venditrici di sesso e annessi clienti? Bene, poi non lamentiamoci del degrado delle città. Che ora però si arrivi al paradosso di avere interi condomini che di notte si illuminano ad intermittenza neanche fossero alberi di Natale in versione hard, con le statuine del presepe sostituite da donnine in guépières, forse questo è troppo, persino per un popolo preparato a tutto come il nostro. Vi immaginate quei poveri e arrabbiati inquilini che devono sopportare questo schifo? Che almeno si facciano pagare le tasse a queste gentili donzelle, così almeno a modo loro contribuiranno a rimpiguare le nostre malandate casse statali.
Per quanto riguarda la morale ed il rispetto dei valori, meglio abbassare le tapparelle e spegnere la luce in segno di lutto.