Google si autocensura in Cina
6 February 2006
Google ha affermato che autocensurerà il suo motore di ricerca in Cina per accrescerne la diffusione nel crescente mercato cinese. In tal modo verranno soddisfatte anche le esigenze del governo cinese di controllare i contenuti accessibili via internet. Tra gli argomenti che verranno censurati vi saranno ad esempio l’indipendenza per Taiwan e il massacro di Piazza Tienanmen del 1989. Julian Pain, portavoce dell’organizzazione Giornalisti Senza Frontiere, ha affermato che la decisione della collaborazione tra Google e il governo cinese è “una vera vergogna”.
Eravamo abituati ad associare la parola GOOGLE ad un concetto di libertà totale. Libertà di scelta, libertà d’espressione, libertà di coscienza. Non avevamo fatto i conti ancora però col pianeta Cina e le sue rigide regole politico-sociali, che ora riescono a condizionare persino il più famoso motore di ricerca di Internet.
Un segnale inquietante su cui riflettere: per il business con la Cina l’Occidente è disposto ad ogni compromesso, persino a limitare la propria filosofia aziendale.
Anche Internet da oggi in Cina dimenticherà quelle giornate del 1989.
Anche Internet da oggi in Cina dimenticherà quelle giornate del 1989.